Civica Trentina

Cambia il Trentino!

VALLE DI GRESTA E PERICOLI GALLERIA SULLA SP 88, ALL’ALTEZZA DI VALLE SAN FELICE PERICOLO ACCECAMENTO DEI CONDUCENTI CON RIPETUTE SEGNALAZIONI FINORA IGNORATE? A QUANDO IL RICHIESTO SISTEMA DI ILLUMINAZIONE?

La Strada Provinciale 88 – che da Mori va in valle di Gresta – è già di per sé un’arteria molto trafficata d’estate e resa spesso pericolosa dal comportamento di alcuni (pochi ma pericolosi!) motociclisti che la attraversano e percorrono impropriamente – per usare un eufemismo – credendosi quasi su una pista da corsa.
Sennonché al km 6 nell’abitato di Valle San Felice, v’è una breve e improvvisa galleria che fu realizzata proprio per dare certezze e sicurezze al transito.
L’unico passaggio negativo, nella sua realizzazione risalente a circa venticinque anni fa, è la sua mancata illuminazione che spesso, durante l’arco della giornata, si traduce un improvviso pericolo per il riverbero del sole, in entrata in galleria, che si presenta in modo pericoloso essendo il tratto breve e senza lasciare un momento di adeguamento, per così dire, alla vista dei conducenti. Detto questo, ci viene segnalato da più parti – incluse quelle più tecniche – la necessità che questo breve tratto di galleria venga illuminato. Continue reading

(PRESUNTA) “BUONA SCUOLA” AUMENTO ORE DI LEZIONE PER INTERESSI DI PARTITO? 2 ORE AGGIUNTIVE PER INDOTTRINARE ALUNNI E STUDENTI? QUALI LE CONSULTAZIONI PREVENTIVE? QUALE L’ATTENZIONE ALLA VERA FORMAZIONE CHE PORTI AL LAVORO I NOSTRI GIOVANI?

Buona scuola? Se esiste davvero, la buona scuola, è esclusivamente quella che fanno i docenti, i Dirigenti, gli alunni con i loro genitori, insieme il tessuto sociale del territorio, non la politica e che forgia e forma i nostri giovani, alle future professioni senza le ritualità formative, ma con quella concretezza basata nell’intreccio tra formazione e capacità di coniugare i cambiamenti in atto. Continue reading

ALA CITTA’ DI VELLUTO E PATRIMONIO DA VALORIZZARE TURISMO STORICO, CULTURALE, AMBIENTALE E ARCHITETTONICO GRANDE OPPORTUNITA’ DA COGLIERE SI COINVOLGANO LE SCUOLE PER “GITE SCOLASTICHE” CONOSCITIVE DELLE RICCHEZZE CULTURALI DEI BORGHI E CITTA’ TRENTINE

Insieme alla Vallagarina, la Val di Ronchi e la Lessinia, la cittadina rappresenta un avamposto imperdibile del Trentino meridionale al punto che non è affatto azzardato considerarla, vista la sua posizione, una sorta di “biglietto da visita” per tutti coloro che, risalendo dal vicino Veneto, giungono nella nostra provinciale. Celebre per le sete ed i velluti del Settecento e poi – a partire essenzialmente da fine Ottocento e fino alla Grande Guerra (1915-1918) – come stazione internazionale, la località offre a chi la visita un prezioso insieme di testimonianze storiche ed ambientali. Particolarmente degno di nota risulta il centro storico di Ala e, nello specifico, la zona più antica e il quartiere di Villalta, che un tempo era in parte compresa nel perimetro del castello duecentesco.

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GALLERIE STRADALI IN TRENTINO ISOLATE SENZA SEGNALI TELEFONICI E RADIOFONICI INTERNI? IN CASO DI INCIDENTI, INIBITO DARE L’ALLARME? QUALI LE SOLUZIONI CONCRETE?

Ci viene segnalato, anche se in realtà, a ben vedere, è purtroppo esperienza pratica nella vita di tutti i giorni per moltissimi cittadini, come – anche se sembra impossibile – nella maggior parte dei casi le gallerie trentine anche di brevi tratti, incluse quelle di nuova costruzione, ad esempio quella di Chiusole tra Nomi e Villalagarina, risulterebbero del tutto prive di adeguata tecnologia che consenta, nell’eventualità di un incidente o di una emergenza o comunque di uno stato di necessità, di comunicare con il mondo esterno non essendovi adeguate antenne sistemi che trasmettano all’interno segnali telefonici o radiofonici. Continue reading

CAMOSCI E STAMBECCHI AFFETTI DA ROGNA SARCOPTICA QUALE PROFILASSI E QUALE IL PIANO DEGLI ABBATTIMENTI? PERCHE’ LA PROVINCIA DI TRENTO LIMITA LA CACCIA SELETTIVA? QUALI LE RAGIONI DEL MANCATO ADEGUAMENTO A QUANTO FA BOLZANO?

Non tutti la conoscono, anzi a parte fra i non addetti ai lavori, per così dire, per lo più la rogna sarcoptica – pur suonando verosimilmente a chiunque come un nome sinistro – apparirà come qualcosa di mai sentito e totalmente nuovo. Eppure si stratta di un problema non solo noto agli esperti ma assai serio essendo, a tutti gli effetti, la più grave malattia che colpisce camosci e stambecchi, causata da un piccolo acaro, invisibile ad occhio nudo: il Sarcoptes scabini var. rupicaprae. Continue reading

CASE DI RIPOSO, RSA E UNIFICAZIONE FORZATA PROPOSTA O DECISIONE GIA’ PRESA? QUALI LE CONSEGUENZE PER PERSONALE E OSPITI DELLE STRUTTURE? QUALI GLI SCENARI ORGANIZZATIVI? POSSIBILI ACCORPAMENTI STRUTTURALI CON CHIUSURA DI PICCOLE REALTA’ TERRITORIALI?

Risulta essere di giorno in giorno sempre più concreta, a quanto pare, l’idea – proposta dall’Assessore provinciale competente – di procedere fra non molto con l’unificazione della gestione delle APSP, vale a dire delle case di riposo in Trentino.
Una proposta che, se da un lato verosimilmente risponde ad esigenze meramente contabili e ragionieristiche, dall’altro sta sollevando non poche e francamente comprensibili preoccupazioni da più parti. Tutto ciò sia per ragioni di metodo, per così dire, sia per motivazioni di sostanza. Continue reading

“CEROTTO SUL CUORE” INTERVENTI A FAVORE DELLE CARDIOPATIE INFANTILI E DEI BAMBINI E BAMBINE CHE NE SONO AFFETTI SCUOLA E SPORT NELL’ETA’ EVOLUTIVA DA PROBLEMA AD OPPORTUNITA’

Com’è noto le cardiopatie congenite sono delle malformazioni che interessano l’apparato cardiovascolare e la cui incidenza è molto alta dato che riguarda, all’incirca, 8 soggetti su 1000 per i nuovi nati. In provincia di Trento siffatte cardiopatie interessano centinaia di bambini e toccano da vicino circa 100 famiglie, nei quali si registrano presenza di casi gravi, e circa 800 con casi meno gravi ma, non per questo meno, complessi. Per casi gravi – è bene precisarlo – s’intendono quelli per i quali in qualsiasi momento potrebbe esservi una crisi anche se normalmente, sia pure con la necessità di attenzioni particolari, i soggetti che ne sono protagonisti svolgono con una certa normalità tutte le normali attività scolastiche e sociali. Continue reading

LAVORI PUBBLICI STRADALI IN FIEMME E FASSA AZIENDE LOCALI ESCLUSE DA APPALTI E AFFIDI? QUALI LE RAGIONI E QUALI I DANNI PRODOTTI ALL’OCCUPAZIONE LOCALE?

Ben sappiamo la situazione di crisi generale in cui, purtroppo e non certo da oggi, versa il comparto dell’edilizia in genere ed altrettanto noti risultano essere i proclami per il ricorso agli affidi legittimi a “km 0”, oltre che per tutelare le aziende locali, anche per una tutela ambientale, onde evitare traffici di mezzi che inutilmente sono utilizzati per trasferimenti di persone e materiale.

Quanto succede in val di Fiemme, sembrerebbe rappresentare tutto quello che non dovrebbe succedere in termini di coinvolgimento delle Aziende locali soprattutto nei lavori pubblici, poiché la nebulosità delle scelte, contravvenendo gli impegni a più riprese proclamati dai politicanti di mestiere che governano da troppo tempo questo Trentino, sembrerebbero non avere scusanti o giustificazioni di sorta, con danni evidenti alle ditte artigiane locali.

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SP 3 DEL BALDO PER POCHI MOTOCILISTI MALEDUCATI UNA PISTA DI GARA? INUTILI I SEMAFORI DI BESAGNO SI RICORRA AGLI SPEED CHECK NEI CENTRI ABITATI!

Si premette che lo scrivente è amante della motocicletta essendo peraltro appassionato di vecchi esemplari che rappresentano comunque la gloria del motociclismo. Quello che, premesso ciò, preme sottolineare è che per alcuni incivili con una guida frequentemente oltre i limiti consentiti al limite del comportamento criminale nell’attraversamento dei centri abitati come Besagno e Brentonico, vengono penalizzati tutti i motociclisti che legittimamente amano le due ruote, ma anche l’ambiente e il rispetto delle persone soprattutto nei centri abitati. E ciò che, in particolare, capita ogni week end sulla strada che da Mori sale verso Besagno, prosegue verso il monte Baldo per poi ridiscendere nel Veronese lascia l’amaro in bocca. Continue reading

RIO DURON A CAMPITELLO DI FASSA QUANDO LA PROMESSA MESSA IN SICUREZZA CON ADEGUATI ARGINI DOVE IL TORRENTE ATTRAVERSA IL CENTRO ABITATO?

Il torrente Rio Duron è uno degli elementi maggiormente caratteristici della Val Duron nell’alta val di Fassa e della sua storia, dato che la stessa strada che segue questo torrente fungeva da collegamento per i pastori ed i mercanti che dall’Alpe di Siusi, da Castelrotto e Tires raggiungevano la Val di Fassa. Tuttavia in alcuni passaggi questo torrente dalle acque cristalline presenta delle criticità irrisolte. Continue reading